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Dichiarazioni pre gara Coppa Italia Serie D - 32esimi di Finale contro il Gravina Calcio

  1. Mister, domenica contro il Gravina, nonostante il 4-2, la Virtus ha avuto diverse occasioni, tra pali e gol sfiorati. Cosa si tiene di positivo da quella partita e cosa invece bisogna migliorare?

«Sicuramente dobbiamo essere bravi a leggere la partita nella sua completezza. Abbiamo commesso degli errori che hanno inciso sul risultato e su questo dobbiamo lavorare, perché quando concedi determinate situazioni a una squadra come il Gravina rischi di pagare dazio. Allo stesso tempo, però, non dobbiamo dimenticare che abbiamo creato tanto, abbiamo colpito dei pali e avuto diverse occasioni per riaprire la partita. Questo significa che la squadra ha avuto la capacità di proporre e di creare. Dobbiamo migliorare nella gestione di alcuni momenti ed in entrambe le fasi, ma senza perdere quelle caratteristiche che ci hanno permesso di costruire un buon percorso fino a oggi.»

  1. È importante non fare drammi dopo una sconfitta, considerando che la squadra è perfettamente in linea con il percorso tracciato, forse anche oltre le aspettative iniziali?

«Assolutamente. Una sconfitta fa parte di un percorso e va analizzata, non drammatizzata. Noi sappiamo quello che abbiamo fatto fino a oggi e sappiamo anche che il campionato è lungo. Non dobbiamo farci condizionare né quando le cose vanno molto bene, né quando arriva una battuta d’arresto. Dobbiamo continuare a lavorare con la stessa mentalità, perché siamo dentro il percorso che avevamo immaginato e probabilmente, per certi aspetti, anche un po’ più avanti rispetto alle aspettative. Questo però non deve farci abbassare la guardia: ogni partita ci chiede di migliorare qualcosa.»

  1. Domani ritroverete il Gravina, ma in Coppa Italia e con una gara che ha un peso diverso. Può essere l’occasione per provare qualcosa di nuovo anche dal punto di vista tattico e, soprattutto, per dare minuti a quei calciatori che finora hanno trovato meno spazio?

«Sì, sicuramente sarà una partita diversa rispetto a quella di campionato. Abbiamo la possibilità di valutare alcuni ragazzi che hanno avuto meno spazio e questo è importante, perché abbiamo bisogno di conoscere bene tutti i calciatori della rosa e di tenerli pronti. Potrebbe esserci anche l’opportunità di fare qualche valutazione tattica diversa, ma senza snaturare quello che siamo. Chi scenderà in campo dovrà interpretare la partita con serietà e con il massimo impegno.»

  1. Quanto è importante, al di là del valore della competizione, tornare subito in campo dopo una sconfitta? E quanto si aspetta di vedere dalla squadra una reazione, soprattutto sotto il profilo dell’atteggiamento?

«Tornare subito in campo è sicuramente positivo, perché hai la possibilità di reagire immediatamente. La cosa che mi interessa maggiormente, però, non è tanto il risultato quanto il modo in cui affronteremo la partita. Voglio vedere una squadra con la nostra identità, con voglia, attenzione e spirito di sacrificio. Dopo una sconfitta bisogna avere la capacità di trasformare la delusione in energia positiva. Mi aspetto una reazione soprattutto nell’atteggiamento, nella voglia di aiutarsi e nella determinazione con cui affronteremo ogni situazione della partita.»

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