Che significato assume per lei questa partita?: “La gara assume un significato importante, giochiamo in uno stadio importante contro una squadra che l’anno scorso è retrocessa ma l’anno prima ha sfiorato la promozione in serie A, per cui è una squadra che per quello che ho visto io è una delle 3/4 squadre più forti del campionato. Spero di assistere ad una bella partita, se giochiamo con lo spirito giusto, senza paura ma con rispetto degli avversari possiamo mettere in difficoltà il Trapani“. Gli addetti ai lavori vi considerano una grande: “Problemi degli altri, noi partiamo dal presupposto che quando affrontiamo le squadre le affrontiamo come se loro fossero le grandi. Dobbiamo guardare a noi stessi, non possiamo fermarci né ai complimenti né alle critiche, siamo una squadra nuova e partita dopo partita dobbiamo fare la rincorsa su noi stessi, siamo noi i fautori del nostro destino. Nessuno ti regala niente e noi non dobbiamo regalare nulla. Contro l’Akragas ci sono stati dei momenti in cui abbiamo sofferto, regalare il pallino del gioco agli avversari non mi sta bene. E’ stato uno dei più bei primi tempi assieme a quello contro la Sicula Leonzio, poi ci siamo abbassati e li abbiamo fatto fare quei cross per i quali abbiamo rischiato di prendere gol, abbiamo concesso loro di schiacciarci, non sono stati loro a farlo, questo non deve accadere. Dovevamo spingere con equilibrio, invece ci sono stati quei venti minuti che a livello mentale che non mi sono piaciuti. Non dobbiamo concedere nulla e stiamo lavorando sotto questo aspetto“. La situazione indisponibili?: ” Da una ventina di giorni abbiamo alcuni problemi, ma chi ha giocato non ha fatto sentire l’assenza di altri, tutti sono partecipi, tutti fanno parte del progetto. Io cerco di tenere tutti sotto pressione perché tutti hanno la possibilità di giocare“. Qual è secondo lei la coppia d’attacco migliore che può schierare?:” Tutti si possono integrare, ho cambiato spesso partner a Saraniti, ho un numero tale di attaccanti da poter variare e cambiare anche in base all’avversario. Ci sono partite in cui ho bisogno di rapidità, alcune in cui ho bisogno di fisicità, fortunatamente ho la possibilità di variare. I giocatori che ho sono i più forti della Lega Pro e guai a chi me li tocca. Ayina dovrebbe attaccare più la profondità e non lo sta facendo o meglio lo fa a tratti. Nel momento in cui lo ha fatto è sempre andato alla conclusione, ci sto lavorando, devo avere anche la sua disponibilità. E’ un giocatore nel quale riponiamo fiducia e stima, giorno dopo giorno si sta lavorando in tal senso. Non gli chiedo venti dribbling, gli chiedo l’attacco alla profondità e con il fisico che ha si creerebbe due/tre palle gol a partita. Quando lo fa diventa pericoloso. Non chiederò mai ai miei giocatori caratteristiche non hanno, lui ce le ha, ha bisogno sempre di essere spronato e ci deve credere“. Folorunsho?:” Tutto quello che si fa per lui e per i giovani si fa per la loro carriera. Nessuno regala niente, l’unico limite è la regola degli over, non degli under. Qui si punta molto sui giovani. Se questa viene presa come opportunità della loro vita è un conto, ma se viene presa come fosse scontato, è un problema. Niente è scontato. Un giovane calciatore deve avere un profilo da professionista se vuole giocare a questi livelli, quando i giovani non lo fanno ci sono altri bravi al loro posto e fortunatamente ce li ho, vedi Mastropietro. Lui ad esempio ha dimostrato di poter stare nello spogliatoio e nel gruppo, che è meraviglioso. Folo deve capire come avrebbero potuto prenderla i compagni se la sua espulsione avesse creato un danno alla squadra e all’immagine della stessa“.