Si è svolto Sabato 18 Febbraio 2017, presso la scuola media San Francesco, l’incontro di presentazione del progetto della Lega Calcio finalizzato alla creazione di una formazione Under 12 femminile nei diversi club di calcio professionistici italiani; all’ incontro erano presenti le prime e le seconde classi dell’ istituto, ed ha avuto come relatori il Responsabile del Settore Giovanile Mimmo Ligorio, l’allenatore dei nostri Under 17 Nazionali Gigi Orlandini e la preparatrice atletica dei nostri Under 15 Nazionali Annalena Scorrano.

La presentazione, durata all’ incirca 45 minuti, ha avuto come obbiettivo la descrizione del progetto ai ragazzi, soffermandosi principalmente sugli aspetti organizzativi e sociali del progetto e sull’ importanza di praticare un’ attività sportiva come il calcio, allenandosi correttamente e conducendo una vita sana.

Il Responsabile Mimmo Ligorio ha parlato dell’ opportunità che la Lega ha dato da quest’anno alle società professionistiche di calcio:

“Da quest’anno dobbiamo avere una squadra femminile Under 12; questa è una grande opportunità perché ci permette di allargare il nostro raggio d’ azione anche al mondo femminile; vi invito a venire sabato prossimo allo stadio perché avrete modo di vedere come lavoriamo e di conoscere il nostro competente staff. Vogliamo coinvolgere quanti più ragazzi e ragazze possibili; da giovani noi giocavamo in strada, mentre oggi si gioca perlopiù sui tablet; vogliamo sensibilizzare i ragazzi alla pratica sportiva è questa è anche l’ occasione buona per le ragazze per abbattere i pregiudizi che da sempre ci sono su questo sport”


Il Mister Orlandini si è soffermato sull’ importanza del lavoro e del sacrificio nel dedicarsi ad una disciplina sportiva portando il proprio esempio personale:

“Quando sono entrato nel settore giovanile dell’ Atalanta avevo 12 anni; andavo la mattina a scuola, uscivo e prendevo il pullman che andava a Zingonia e poi tornavo la sera tardi; dalle 8 alle 20 ero fuori di casa, poi dopo cena facevo i compiti e poi subito a letto. Poi dopo tanti anni sono arrivato in Prima Squadra; ora sono allenatore dei 2000 che sono tra i professionisti; loro oltre a divertirsi hanno anche degli obiettivi e qui possono aspirare a diventare calciatori; ci vuole una certa vita, andare a letto presto, curare l’alimentazione; cosi anche come nella vita di tutti giorni, nel lavoro e anche nella scuola; io ho sempre fatto questi sacrifici; a 15 – 16 anni andavo a dormire presto anche se la voglia di uscire c’era; a distanza di anni si può dire che non sono stato fortunato, ma ho ricercato la fortuna con il lavoro di tutti i giorni e alla fine ho fatto nella vita quello che volevo. Il successo non è sistematico, ma i sacrifici ti aiutano ad arrivare; il mio consiglio è che chi si vuole avvicinare a noi lo deve fare prima per divertirsi, poi se ci sono i presupposti noi possiamo far crescere il ragazzo; per arrivare in qualsiasi campo, ci vuole passione e sacrificio; ma bisogna sempre giocare e divertirsi; magari i vostri genitori vi diranno cose differenti, vi sproneranno, ma i genitori non devono fare gli allenatori, cosi come a scuola è giusto che voi seguiate quello che vi dicono i vostri professori; dovete ragionare con la vostra testa, ed è fondamentale il rispetto delle regole”.

Annalena Scorrano ha concluso l’intervento del nostro staff approfondendo l’aspetto motorio legato all’ attività calcistica, ed illustrando l’importanza dell’ alimentazione e dell’ allenamento per la cura del proprio aspetto fisico e mentale:

“Il calcio è come le altre attività sportive; anzi un campo di calcio ha dimensioni molto più grandi rispetto a quelli degli altri sport e quindi c’è uno sforzo maggiore dell’ atleta; fondamentali in questo senso sono l’alimentazione ed il riposo; soprattutto il riposo è molto importante perché durante le ore notturne il nostro cervello fa la messa a punto delle attività fatte durante la giornata; la preparazione fisica va curata in ogni dettaglio; occorre sempre lasciare la squadra al mister senza infortuni ed ogni atleta è diverso da un altro e va seguito con attenzione; il calcio, come invece si sente spesso dire, non è uno sport mascolino; allora anche piscina o ciclismo non vanno bene perché sviluppano troppo le spalle o le gambe; il nostro corpo lavora bene se è allenato nella sua completezza; anche da un punto di vista psicofisico. Qui a Francavilla abbiamo avuto una squadra femminile molto forte e alcune di loro sono in serie A; vi invito a venire al raduno perché troverete persone competenti e disponibili che vi seguiranno”

 

Vi aspettiamo quindi numerosi Sabato 25 Febbraio, ore 15.00 presso lo stadio “Giovanni Paolo II” dove il nostro staff sarà a disposizione per accogliere tutti gli interessati, fornire informazioni o semplicemente per passare un pomeriggio all’ insegna del calcio e dell’ attività sportiva.