Come sta la squadra?:”La squadra sta bene, abbiamo gestito al meglio gli infortuni di Nzola e De Angelis che si sono evoluti in maniera differente, perché De Angelis potrebbe essere della gara, mentre Mbala sentiva ancora qualche fastidio. Bisognerà valutarlo nelle prossime 24 ore per capire bene le sue condizioni. Queste sono le uniche due situazioni che abbiamo dovuto gestire in settimana a livello fisico“. Il Siracusa?:” Per quanto riguarda il Siracusa, si deve affrontare con grossa energia, intensità, determinazione agonistica, per sfruttare al massimo le nostre caratteristiche dal punto di vista fisico e mentale, che sono gli aspetti più importanti. La tattica, il modulo, chi scende in campo, conteranno poco se gli undici che scenderanno in campo metteranno quella determinazione che ci ha sempre contraddistinto“. Hai lavorato sul calo che state avendo negli ultimi minuti delle gare svolte finora?:” Si analizza perché c’è il calo e si lavora per quello. E’ normale che subire due sostituzioni obbligatorie dei due attaccati che mi consentono di mantenere la palla lontana dalla nostra area di rigore nel momento in cui c’è da alleggerire la pressione avversaria, è un fattore che incide tantissimo, una squadra perfetta gestisce a suo vantaggio certe situazioni magari con un possesso palla. Se non siamo stati capaci di farlo è perché bisogna migliorare e in questo abbiamo lavorato“. In questa settimana la squadra è stata impegnata in attività parallele della società, questo può distrarre o distogliere l’attenzione?: ” Se non si ha un obiettivo comune e fisso che parte da inizio stagione potrebbe succedere, ma se queste cose si fanno pensando che comunque sabato c’è il Siracusa, in questo periodo tali iniziative si fanno in tutte le società impegnate nel sociale come la nostra. E’ normale che il fisico sta da una parte ma la mente non deve mai andare lontana da quello che è l’obiettivo“. Prevedi turnover sulle corsie laterali?:Non ci sono problemi fisici, non ci sono problemi di alcun genere, turnover non è una parola che mi piace tantissimo, preferisco parlare di mettere in campo la migliore formazione possibile“. Il Siracusa dovrebbe schierarsi con il modulo 4-2-3-1, come si può attaccare?: ” Soprattutto quando giochiamo in casa il modulo conta poco, ciò che conta è l’atteggiamento. Diamo per scontato che l’atteggiamento ci deve essere, a livello tattico dovremmo avere pazienza per scardinare la fase difensiva avversaria, anche perché probabilmente metteranno un uomo a marcare il nostro mediano. Raddoppieranno sugli esterni dove sanno che possiamo essere pericolosi. Dovremmo essere bravi a non concedere le ripartenze perché hanno dei giocatori come Catania che a campo aperto, se messi nelle condizioni di puntare la difesa, possono essere molto pericolosi“. Si aspettava alla fine del girone d’andata un bilancio più che positivo?: ” Non me l’aspettavo, per me ogni partita è stata una curiosità, anche se ho vissuto molti campi da calciatore viverli da allenatore è un’esperienza nuova, questa curiosità è diventata strada facendo sempre più certezza. Sinceramente però non me l’aspettavo. E’ chiaro che il girone d’andata bisogna farlo terminare nella maniera più positiva possibile“.